Nano Stern

Sabato, 27. agosto 2011, ore 16.45, piazza festival
…al programma

Nella sua patria Nano Stern è una specie di pop star, anche se non vorrebbe esserlo né è questa l’immagine che dà. Anche soltanto perché il musicista venticinquenne non ha mai prodotto canzoni pop facilmente sostituibili, ma un mix folk singolare che affonda le sue radici nella musica popolare latinoamericana ed europea.

Già all’età di tre anni Fernando “Nano” Stern ha iniziato a suonare il violino. Oggigiorno padroneggia una vasta serie di strumenti e non solo è rinomato come musicista e cantante di talento. Stern si è fatto un nome anche come compositore, arrangiatore e narratore di storie. Le sue storie sono più comprensibili se si capisce lo spagnolo, ma anche senza conoscenze linguistiche è possibile comprenderle e lo dimostra la sua grande comunità di fan in Australia.
“È capace di comunicare l’essenzialità e la bellezza dei suoi racconti. Possiedono un’anima che va oltre la lingua”, si legge nella stampa australiana riguardo a Stern. Uno dei suoi idoli è il poeta, musicista e cantautore Víctor Jara, torturato e assassinato durante il colpo di stato di Pinochet contro Salvador Allende. Come Jara anche Stern si sente in dovere di proseguire la tradizione delle canzoni politiche impegnate a livello sociale.

Nano Stern è di casa a Santiago del Cile. La maggior parte del tempo questo musicista vagabondo lo trascorre in tour, errando per il mondo, da solo, con la sua band, che riunisce i migliori musicisti folk, rock e jazz del Cile o insieme a Matija Solice, fisarmonicista  e burattinaio sloveno. Stern è inoltre l’unico membro sudamericano del gruppo “Ethno in Transit”, un collettivo musicale che dà nuova vita alla musica tradizionale di tutto il mondo.

Video:

Sito web: http://www.myspace.com/nanostern

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